Ipoglicemia

 

A cura della Dott.ssa Michela Bano

Il chihuahua è sicuramente tra le razze canine la più piccola, lo standard di razza prevede, infatti, soggetti che arrivano a malapena al chilogrammo di peso. Devono comunque essere animali sani e robusti e con una vitalità e spesso un coraggio da pastore tedesco ma questo non toglie che ci siano delle problematiche che si possono verificare proprio per il loro minimo peso, una di queste è la crisi ipoglicemica.

L’ipoglicemia, ovvero una carenza di zuccheri nel sangue, può avere molte cause noi in questa sede ci occuperemo solo di un’ipoglicemia su base alimentare quindi causata da errori di gestione che si può verificare durante il periodo di allattamento o post svezzamento.

Rispetto agli adulti i neonati e i cuccioli hanno meno precursori del glucosio, minor capacità di utilizzare le fonti di energia e un fabbisogno di zuccheri superiore.
Detto questo è facilmente intuibile come in un cucciolo di 150/ 300 gr una anche minima riduzione del latte materno o in fase di svezzamento la mancata assunzione di un pasto, magari per l’incapacità del cucciolo di adattarsi alla nuova situazione, possa portare ad un’ipoglicemia.

I segni clinici sono rappresentati da debolezza, decremento dell’attività, difficoltà respiratorie e crisi convulsive per arrivare nei casi più gravi al coma, nei neonati si nota un piangere continuo.

Come in molte patologie anche in questo caso la prevenzione è sicuramente la strada migliore. E’ sufficiente avere delle piccole accortezze, per esempio io raccomando sempre agli allevatori, soprattutto nei primi giorni di vita, di fare almeno due pesate giornaliere e controllare che i cuccioli dormano tranquilli dopo le poppate, questo indica che il pasto è stato sufficiente.
Un altro momento in cui può facilmente presentarsi un’ipoglicemia è, come già precedentemente accennato, il post svezzamento.
Il cucciolo che arriva nella nuova casa ha in genere, o almeno dovrebbe avere, intorno ai tre mesi con un peso che difficilmente arriva al chilo, in questa situazione il proprietario deve prestare particolare attenzione che il cucciolo si alimenti in modo regolare, con pasti frequenti, anche 4- 5 volte al giorno, in quanto bastano anche 5 ore di digiuno per portare ad un’ipoglicemia.
Altri fattori che possono predisporre un cucciolo a questo problema sono il freddo, soprattutto nei neonati la temperatura corporea è fondamentale per favorire la vitalità e quindi capacità di alimentarsi correttamente, inoltre un’ipotermia causa un maggior fabbisogno di zuccheri e quindi una crisi ipoglicemica.
Nei cuccioli già svezzati fattori favorenti possono essere rappresentati da leggere forme gastroenteriche. E’ facile immaginare come, in cani molto piccoli, bastano pochi episodi di vomito e/o diarrea per causare disidratazione con conseguenti squilibri elettrolitici e di conseguenza anche gravi crisi ipoglicemiche.

Se nonostante tutto ci troviamo di fronte a uno stato di forte debolezza, il nostro piccolo cane non sta in piedi, sembra svenire o ha dei tremori strani, si può tamponare momentaneamente per cercare di evitare il coma o rallentare i tremori, mettendo qualche goccia di acqua e zucchero o miele sotto la lingua del cane, per recarsi poi rapidamente dal veterinario che procederà a confermare la diagnosi e ripristinare la giusta concentrazione di zuccheri nel sangue.