I Motivi di chi Vende Cuccioli

Cominciamo col dire che non è facile stendere quello che si vuol trasmettere con questo articolo, perchè per comprendere pienamente il senso delle cose, l’essenza del concetto, ci vuole un cuore, una passione e competenza cinofila; anche se accomuna tutti coloro che amano “il cane”, l’amore per gli animali è solo una componente e non basta. I concetti sono relativamente semplici ma i fatti dimostrano che non sono di facile comprensione. Il titolo di questo articolo pone una domanda, e il comprenderne la risposta, da parte di chi ha deciso di acquistare un Chihuahua, è la chiave per fare una scelta consapevole.

Partiamo dal momento in cui una persona decide di avvicinarsi alla razza Chihuahua; qui la maggior parte inciampa subito, perchè anziché interessarsi a quale sarà la prossima esposizione cinofila da visitare (dove potrà vedere soggetti di buon livello e avere contatti con allevatori), va in Google e digita “cucciolo o allevamento di Chihuahua ”, bene siete entrati in una giungla di proposte che dovrete analizzare con molta attenzione, e che nella stragrande maggioranza hanno solo finalità commerciali, un mondo popolato di persone con scarsa cultura cinofila (privati/commercianti/cucciolari) che usa il cane come mera merce di scambio (LA MOTIVAZIONE) . Un altro errore comune è quello di puntare dritti al prezzo, nulla di più sbagliato, UN CUCCIOLO NON VALE L’ALTRO, come ogni razza il Chihuahua ha delle tipicità che ne evidenziano il livello morfologico, per cui il prezzo deve per forza di cose passare in seconda analisi, nel senso che solo una volta che si conoscono la razza, le genealogie importanti e riconosciute (su cui si è fatta seria selezione), le patologie e i difetti che un soggetto non selezionato eredita, solo allora si creerà la condizione per trovare il soggetto tipico e sano al prezzo più interessante, insomma è auspicabile che ognuno voglia spendere i propri soldi in modo intelligente e con consapevolezza. Le scelte impulsive legate alla tenerezza del cucciolo, vanno controllate, ricordate che avrete un cucciolo per pochi mesi, e un adulto per molti anni.

Per sintetizzare quanto sopra, una base cinofila, la conoscenza della razza e L’ANALISI DELLE MOTIVAZIONI di chi si propone alla vendita, sono fattori essenziali per avere successo nell’acquisto di un Chihuahua.

I canali per acquistare un cucciolo, per semplicità, vanno divisi in quello di allevamento e quello commerciale. Facciamo una breve analisi:

L’ALLEVAMENTO

In quello di allevamento si troveranno allevatori che fanno selezione (selezione significa escludere dalla riproduzione soggetti portatori della patologie comuni della razza e dei difetti trasmissibili geneticamente, oltre che fissare “il tipo” a livello morfologico), queste figure producono primariamente per contribuire al miglioramento genetico della razza (LA MOTIVAZIONE)*(vedi nota). La maggior parte di questa classe di allevatori (sono pochi in Italia) ha un affisso e sottopone a valutazione i propri soggetti alle ESPOSIZIONI cinotecniche FCI, per una continua verifica del proprio lavoro di selezione. Il solo affisso, ormai, non è più garanzia di serietà ed etica, infatti l’altra faccia definita impropriamente allevamento, è mera produzione, è fatta di cucciolari che hanno come missione primaria il produrre cuccioli (LA MOTIVAZIONE), punto, null’altro da aggiungere, persone che si muovono in base alla richiesta di mercato “piccolo piccolo/di colore chiaro”, persone che con l’aiuto del canale commerciale diffondono uno stereotipo del Chihuahua distorto ed improprio. L’allevamento dei privati, quando è abituale, richiederebbe una analisi approfondita (vi sono privati che hanno etica), ma nella parte male operosa si racchiude molta improvvisazione, poca cinofilia, e una competenza pari a quella per allevare conigli. Questo tipo di allevamento, in definitiva non conosce selezione, si basa su riproduttori raccolti al prezzo più basso, spesso inadatti, incrocia con razze di piccola taglia più prolifere del Chihuahua, il tutto, per vendere cani di piccola taglia (LA MOTIVAZIONE), ma ben lontani dal Chihuahua. Vi sono poi sedicenti allevatori che di fatto commercializzano il 90% dei cuccioli, tutti provenienti dall’est (li si riconosce perchè, quando importati legalmente, sono accompagnati da passaporto), questi vanno a braccetto con quelli che definiamo cagnari, i produttori, anche italiani, delle peggiore specie.

IL COMMERCIALE (cuccioli reperibili presso pet shop – garden)

Questo canale si definisce da solo, mera compravendita. Che arrivino dall’est o da allevamenti italiani i cuccioli destinati a questo mercato vengono al mondo per LE MOTIVAZIONI meno nobili. Alimentare questo canale nella maggior parte dei casi significa partecipare allo sfruttamento e alla morte prematura dei riproduttori usati. Come spesso accade i cuccioli provenienti da questo canale sono problematici.

Fa sorridere (i cinofili) sentire affermazioni del commerciante che dice di rivendere cuccioli provenienti da “allevamenti seri”. Rimarchiamo una volta per tutte il fatto che quando un allevatore sceglie il canale commerciale come sbocco manca già di serietà**(vedi nota), palesando allo stesso tempo la mediocrità del proprio lavoro (vista la necessità di un supporto alla vendita). La cinofilia di alto livello, quella vera, non vive delle regole del marketing odierno, quando un allevatore produce soggetti di qualità, che si distinguono per tipicità e bellezza, in definitiva non ha necessità di tramiti commerciali che “spingano il prodotto”. Altro aspetto che incontra la logica, e quello che chi alleva con serietà ed etica, non cederebbe mai a terzi, che fungono da tramite, il frutto di tanto lavoro di selezione (selezionare seriamente una propria linea richiede anni di dedizione, sacrificio, e investimenti significativi). Senza mezzi termini, il commerciante che si pone tra l’allevatore e chi si prenderà cura del cucciolo è una figura che stride all’analisi delle cose.

In definitiva, il punto cardine sta nel fatto che chi produce per cercare l’eccellenza, il soggetto che eccelle, il campione, che poi con orgoglio porterà in esposizione, ha delle motivazioni, dei risultati qualitativi, molto, molto diversi rispetto a chi si limita a produrre cuccioli da vendere da se o da rivendere tramite il canale commerciale, bisogna pensare a questo aspetto quando si sceglie a chi affidare la propria fiducia. L’allevatore che punta all’eccellenza avrà anch’esso soggetti definiti da compagnia (con difetti di standard) ma grazie alla selezione patologica, saranno soggetti sani, comunque superiori rispetto a quanto mediamente proposto dal cucciolaro o dal canale commerciale.

Come ultimo aspetto ma non meno importante, non bisogna dimenticare che in base al DL529/92 un cane di razza per essere considerato tale deve avere il pedigree, che non serve solo per andare in esposizione, ma questo argomento è già stato approfondito ampiamente.

 

(queste sono solo due brevi note che lasciano intendere gli aspetti etici coinvolti nell’allevare con serietà e passione cinofila)

*Il Decreto Ministeriale 21203 8 marzo 2005 Art.2 comma2 recita

Gli allevatori che possono essere iscritti al registro devono:

a) svolgere attività di miglioramento genetico seguendo gli indirizzi stabiliti dal libro genealogico;

**Il punto 22 del codice etico dell’allevatore con affisso ENCI-FCI nella sezione Pubblicità e Commercio riporta:
Assicurarsi che l’acquirente si renda conto della responsabilità di detenere un cane e sia conscio delle caratteristiche morfologiche e comportamentali della razza”

Rv01 – © Chihuahua Club Italia