Cinque punti per riconoscere un allevamento serio

 

Primo: QUANTE RAZZE ALLEVA
Un buon allevamento che intenda dare un contributo alla razza con la produzione di soggetti di alto livello deve per forza operare con una forte selezione dei riproduttori e basare il proprio lavoro anche su altre linee allevate da Allevatori di provata serietà e capacità. Con l’impegno materiale ed economico che cè dietro a soggetti allevati con queste prerogative, viene da se che è impossibile per un normale Allevatore riuscire a OPERARE BENE con più di 2-3 razze. Quando trovate sedicenti allevamenti che “maneggiano” diverse razze (che guarda a caso sono sempre quelle più richieste del momento) o supermercati del cucciolo online (per la serie acquista, vai al carrello e paga che il pacco te lo spediamo) sappiate che seguendo quel canale d’acquisto vi infilate in un campo minato dove la possibilità di portare a casa un Chihuahua e anche sano sono davvero limitate e tra l’altro non è un canale che offra chissà quale vantaggio economico rispetto a un soggetto da compagnia cedutovi da un allevamento serio e con etica.
Secondo: IL PEDIGREE
è assodato che il pedigree non certifica la qualità di un Chihuahua, ma certifica la selezione (buona o meno) fatta dall’Allevatore, che non può materialmente OPERARE SERIAMENTE senza questo strumento, inoltre il pedigree certifica LEGALMENTE che il cane acquistato è di razza. Un Allevatore serio produrrà per ogni cucciolo il pedigree; se sapete che l’Allevatore un po lo fa e un po no sappiate che sta venendo meno ai suoi obblighi e non fatevi prendere per il naso dall’affermazione “senza pedigree risparmi tanto non ti serve”, avete a che fare con una persona che ha messo gli interessi personali davanti a quelli della razza. Il termine LEGALMENTE non è stato usato a caso, il DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 529 all’art.5 commi 1-2-3 recita testualmente:
1. E’ consentita la commercializzazione di animali di razza di origine nazionale e comunitaria, nonche’ dello sperma, degli ovuli e degli embrioni dei medesimi, esclusivamente con riferimento a soggetti iscritti ai libri genealogici o registri anagrafici, di cui al precedente art. 1, comma 1, lettere a) e b), e che risultino accompagnati da apposita certificazione genealogica, rilasciata dall’associazione degli allevatori che detiene il relativo libro genealogico o il registro anagrafico.
2. E’ ammessa, altresi’, la commercializzazione di animali di razza originari dei Paesi terzi, per i quali il Ministro dell’agricoltura e delle foreste abbia con proprio provvedimento accertato l’esistenza di una normativa almeno equivalente a quella nazionale. Alle stesse condizioni e’ ammessa la commercializzazione dello sperma, degli ovuli e degli embrioni provenienti dai detti animali originari dei Paesi terzi. Non sono ammesse condizioni piu’ favorevoli di quelle
riservate agli animali di razza originari dei Paesi comunitari.
3. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque commercializza gli animali indicati nei commi 1 e 2 in violazione delle prescrizioni ivi contenute e’ punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da L. 10.000.000 a L. 60.000.000.
(sull’aspetto legale che si configura e sulle azioni praticabili da chi è stato truffato acquistando un cane simile al Chihuahua senza pedigree ci torneremo con un articolo specifico).
Terzo: IL CUCCIOLO SEMPLICE “MERCE” DI SCAMBIO
CASO A: Se vi rivolgete ad un allevamento serio chiedendo un Chihuahua Toy, l’Allevatore dopo aver raccolto tutta la pazienza che dispone in quel momento vi spiegherà le ragioni per cui usare questi appellativi è sbagliato; se la pazienza l’ha finita la reazione potrebbe essere anche antipatica ma sappiate che è sempre motivato dall’amore per la razza e dall’odio per chi ha diffuso tanta ignoranza per sola avidità. Comunque, una volta corretto il tiro gli chiedete allora un Chihuahua di piccola taglia massimo un 1,5kg da adulto, vi sentirete rispondere che è difficile stabilire a priori e con tale precisione il peso di un adulto, insomma non ci sono garanzie. Anche per quanto riguarda il mantello (colore) non sempre l’Allevatore potrà accontentarvi perchè nella maggior parte dei casi gli Allevatori non allevano un numero così elevato di cuccioli per avere sempre disponibile ogni colore. L’Allevatore serio vi informerà anche sugli eventuali difetti di standard del cucciolo che vi proporrà.
CASO B: Vi rivolgete ora al semplice produttore/commerciante e gli chiedete il Chihuahua Toy, vi risponderà che non solo ha questa varietà ma ha anche quelli Tea Cup, quelli Mini, quelli Mosca, insomma vi dirà con precisione al grammo il peso da adulto, anche perchè nella sua infinita sapienza “dice”che sta usando riproduttori da 1/1,5 kg per cui la logica è stringente (nota:far partorire una Chihuahua sotto i 2kg è estremamente problematico, rischioso e da puri incoscienti); e per quanto riguarda il colore ha esattamente quello che desiderate, se non subito a breve.

Con questi due casi si vuol far capire che l’Allevatore serio vi proporrà il cucciolo che ha in quel momento disponibile (ammesso che ne abbia), un cucciolo che ha allevato con amore, facendo ogni sforzo fisico, emotivo ed economico, un cucciolo di cui andare fiero; invece il semplice produttore/commerciante sembra colui in grado di far avverare ogni desiderio, ma si capirà più tardi che assieme al cucciolo in molti casi si è pagata anche una delusione, e la prova di questa realtà sono tutte quelle persone che per acquistare il secondo Chihuahua sono molto molto più accorti.

Quarto: VISITA IN ALLEVAMENTO
L’Allevatore serio è contento di ricevere visite, questo gli serve per capire chi sono i potenziali futuri proprietari, ma anche in generale per parlare della razza che ama trasmettendo quante più informazioni possibile al profano. Sarà normale per lui mostrare i genitori ed eventualmente ogni documento connesso al cucciolo, vantando anche il livello della genealogia dei genitori ed eventuali risultati espositivi; NON SPEDISCE I CUCCIOLI , non li consegna a caselli autostradali; il cucciolo verrà ceduto intorno ai tre mesi (con due vaccini, microchip e pedigree ENCI) e l’Allevatore userà ogni precauzione/informazione per aiutarvi a gestire l’ambientamento del piccolo, vi sta cedendo un pezzo del suo cuore e tenendo al benessere del cucciolo e vostro si renderà disponibile ogni volta che lo riterrete necessario, anche dopo mesi, questa il produttore/commerciante la chiama “assistenza post vendita” l’Allevatore la considera una seria responsabilità.
Quinto: L’ALLEVATORE VA CONQUISTATO
Strano a dirsi ma è vero, prima che vi ceda un cucciolo l’Allevatore vuole capire bene con chi ha a che fare, forse dovrete insistere un po con qualche email di presentazione, qualche telefonata, una visita all’allevamento, non vi meravigliate ma è così, capirete col tempo il perchè delle riserve e guardando il vostro cucciolo crescere sarà ripagata la vostra determinazione dall’aver scelto questo canale per acquistarlo; il produttore/commerciante al contrario dell’Allevatore cercherà di conquistarvi, perchè per lui il cucciolo e voi siete SOLO un altro guadagno, e a differenza dell’Allevatore l’interesse per il benessere futuro del cucciolo sarà marginale.

SCEGLIETE SAGGIAMENTE

Quanto sopra esposto si spera serva a far capire al profano le macro differenze tra un allevamento serio e un semplice produttore/commerciante che per sintetizzare è motivato esclusivamente dal guadagno e mai sarà in grado di dare un contributo migliorativo alla razza Chihuahua. Per completezza di informazioni bisogna anche dire che tra i segni distintivi di un Allevamento che vuole operare seriamente vi dovrebbe essere l’affisso (cioè, dal nome completo del cucciolo si identifica l’Allevatore) ed essere iscritto nel registro degli Allevatori ENCI; inoltre l’Allevatore (o chi per lui) porta abitualmente i cani alle esposizioni cinotecniche ufficiali nazionali ed internazionali affinchè vi sia una valutazione tecnica dei soggetti allevati. Aggiungiamo anche che in tema di allevamenti che adempiono i loro obblighi va fatta una distinzione tra gli allevamenti che facendo considerevoli investimenti basano il loro operato su linee di sangue con anni di selezione alle spalle, linee che si sono distinte nelle esposizioni di tutto il mondo, linee riconoscibili per i loro aspetti morfologici; e gli allevamenti che allevano con soggetti per lo più anonimi e anche poco tipici.

Il segreto per portarsi a casa un Chihuahua (e non un cane simile) ed evitarsi tutte quelle complicazioni morali ed emotive legate ad una scelta sbagliata è nell’informarsi quanto più possibile, nel non avere fretta; osservate le differenze morfologiche delle linee più note e capirete dopo non molto quello che vi piace davvero e saprete anche voi riconoscere un incrocio o un Chihuahua poco tipico, è vero questa scelta richiede al profano un approfondimento che credete però vale la pena fare.

 

© Chihuahua Club Italia

Articolo originariamente pubblicato sul sito del Chihuahua Club Italia.