Articolo pubblicato originariamente sul sito del Chihauhua Club Italia

Acquistare un Chihuahua

Abbiamo molte testimonianze di persone che hanno acquistato un cucciolo che una volta cresciuto è divenuto ben diverso dal Chihuahua che loro desideravano, scoprendo così di aver pagato cifre importanti per un incrocio di Pinscher, Jack Rassel o Russian Toy (razze più prolifiche e con meno difficoltà dovute al parto) o per soggetti prodotti senza alcuna selezione (usando riproduttori con tare genetiche) che con la crescita hanno manifestato patologie trasmesse dai genitori (intolleranze, dentizione, disfunzioni agli arti, turbe comportamentali ecc.).

Questo articolo vuole informare chi è seriamente interessato all’acquisto di un Chihuahua in modo che consideri con molta attenzione dove acquistarlo, non ci sono solo truffatori che estorcono un deposito ma anche e sopratutto persone che commerciano e/o allevano motivati solamente dal fare più soldi possibile. E’ essenziale capire che chi alleva con questo fine non farà mai il bene del cucciolo, della razza o dell’acquirente.

I primi passi che generalmente fa l’acquirente nella fase di ricerca è una analisi delle offerte presenti in quella immensa vetrina che è internet, oppure rivolgersi presso negozi che rivendono cuccioli di tutte le razze.
Quella di acquistare un cucciolo di Chihuahua in negozio è una cosa che un club di razza sconsiglia a priori, di seguito verrà spiegato da dove generalmente arrivano i cuccioli che si trovano in un Pet Shop; gli Allevatori che lavorando seriamente producono soggetti di ottimo livello, non cederanno mai un cucciolo (frutto di anni di selezione e di enormi sforzi per raggiungere alti livelli qualitativi) ad un rivenditore.
L’offerta presente in internet (su siti di annunci commerciali, su Facebook, o sul sito dell’allevamento) è l’altro canale dove molti acquirenti ricercano il loro cucciolo; per semplificare dividiamo ora quello che è possibile trovare in quattro categorie:
1) offerte di privati che saltuariamente fanno la cucciolata, magari accoppiando il proprio cane con quello di conoscenti
2) offerte di Allevatori amatoriali che usano questo mezzo quando hanno a disposizione la cucciolata
3) offerta dei cuccioli in vendita nel sito dell’Allevamento con Affisso / Riconosciuto ENCI
4) offerte di commercianti o allevatori che operano per il solo tornaconto economico.

Per la prima e la seconda categoria bisognerà conoscere i loro cani e in particolare i genitori, accertarsi che abbiano un pedigree e che anche il cucciolo verrà venduto a sua volta con il pedigree.
L’allevamento con Affisso o quello amatoriale che opera seriamente non avrà mai timore di mostrare uno o ambedue i genitori, vi darà sempre il pedigree e tutte le garanzie sullo stato di salute del cucciolo, inoltre il cucciolo difficilmente vi sarà ceduto prima delle 10-12 settimane di vita.

Bisogna anche doverosamente puntualizzare che con Marzo 2010 L’ENCI ha modificato i requisiti per la concessione dell’Affisso agli allevamenti che ne fanno richiesta, queste modifiche, contrariamente a prima, non rendono più obbligatoria la partecipazione a manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale riconosciute dall’ENCI, rendendo di fatto molto più semplice ottenere un Affisso.
Infatti a maggiore precisazione, nella pagina Affissi del sito ENCI (vedi articolo Cosa è un Affisso) viene dichiarato: E’ opportuno precisare che il rilascio dell’affisso da parte dell’ENCI non corrisponde all’automatico riconoscimento del ruolo di allevatore”.
Come verrà ribadito anche più avanti in questo articolo sono le esposizioni il punto di confronto per la razza e un Allevatore che opera seriamente sia esso con Affisso o Amatoriale le frequenta abitualmente e con orgoglio espone i propri Chihuahua.

L’ultima categoria è abbastanza facile identificarla, ha una presenza costante su siti di annunci commerciali, pubblica foto accattivanti (quasi mai quelle dei cuccioli in vendita), ha quasi sempre cuccioli disponibili, nel testo dell’annuncio utilizza termini mai contemplati nello standard FCI tipo Tea Cup, Toy, Minitoy, Mosca, non parla mai di pedigree e se l’acquirente dovesse chiederlo il prezzo varia significativamente (per scoraggiarne la richiesta).
In questa categoria vi sono anche allevatori e/o commercianti che è il caso di definire i peggiori in termini di serietà, una volta risposto al loro annuncio, per vedere o acquistare il cucciolo ti danno un appuntamento per strada e così “a cielo aperto” si può acquistare un cane chiaramente senza microchip e nessuna garanzia, e in caso di contestazioni sulla qualità o sulla salute del cane non si ha nemmeno una porta dove andare a bussare.

Analizziamo nel dettaglio un tipico annuncio con fini puramente commerciali:

annuncio_tipo_anonimo

Annuncio da Allevamento (così è citato prima dell’annuncio)
“questo annuncio e’ dedicato a chi tra voi cerca un chihuahua di pura razza davvero piccolo o addirittura in miniatura!.a disposizione cuccioli bellissimi di minitoy peso da adulti 1.5 kg quelli mosca 1.1 kg.subito disponibile 1 maschio biscotto scuro 1 maschio bianco come la neve, una femmina color sabbia mentre i taglia mosca sono una femmina biscotto,1 maschio bianco 1 femmina nero focata.tutti i cucciolini sono vaccinati sverminati e godono di ottima salute.tutti abituati a sporcare sulla traversina.consegna anche a domicilio con leggero sovraprezzo.gradivo precisare che se cercate un cucciolo di qualita’, sano e felice allora siete capitati sull’annuncio giusto.adesso lasciati conquistare da uno di loro perche’ gia’ ti aspetta per venire con te.ciao”

“…un chihuahua di pura razza…”
In che modo si può definire un esemplare di pura razza se verranno ceduti con tutta probabilità senza pedigree.
E’ vero che il solo pedigree non è sempre la garanzia che si sta acquistando un Chihuahua di buon livello, è comunque un indicazione che l’allevatore sta operando seriamente.
Molte volte si vedono realtà che si definiscono “Allevamento Professionale” che offrono abitualmente cuccioli senza pedigree, sorge però una domada: ma dovè la vera professionalità se operano in questo modo?
Ricordate: un cane senza pedigree lo si trova in canile.

“…cuccioli bellissimi di minitoy peso da adulti 1.5 kg quelli mosca 1.1 kg…”
L’utilizzo di termini come minitoy o mosca dovrebbero già far capire che “l’allevamento” è tutt’altro che competente.
Molti persone influenzate dai media e dai VIP partono col ricercare soggetti molto piccoli, i commercianti questo lo sanno molto bene per cui usano definizioni come Minitoy e Mosca che però non esistono nello standard FCI del Chihuahua e un allevatore che fa bene il suo lavoro difficilmente orienta la sua produzione su soggetti troppo piccoli (ne tanto meno pubblicizza questo aspetto come primario), inoltre non è facile dare una stima precisa del peso da adulto, chi alleva seriamente e con esperienza sa che ci sono molte variabili e una stima quasi sicura la si può dare solo quando il cane è intorno ai 5-6 mesi di età.

“…tutti i cucciolini sono vaccinati sverminati…”
Il ciclo vaccinale deve essere certificato da un veterinario tramite il libretto sanitario del cucciolo.
Dal libretto sanitario è anche possibile vedere se la prima vaccinazione del cucciolo è stata fatta da un veterinario nella zona di chi vende il cucciolo; se invece fosse stata fatta fuori zona, ciò dovrebbe far riflettere sulla reale provenienza del cucciolo e sulla posizione di chi lo sta vendendo.

In questo annuncio tra l’altro non si fa menzione dell’età dei cuccioli, tanto meno di registrazione all’anagrafe canina, in poche parole il cucciolo molto probabilmente verrà ceduto sprovvisto di microchip e toccherà al futuro proprietario registrarlo a proprio nome.
Il commerciante potrebbe dire che facendo così è più semplice e veloce, di fatto chi opera in questo modo lo fa primariamente per evitare la tracciabilità da parte dell’ ASL (o di altro ente) che possa verificare quanti cuccioli ha effettivamente movimentato il commerciante.
L’aspetto comunque più serio del vendere o cedere un cucciolo senza microchip / documentazione sanitaria è quello legale, il commerciante compie e vi rende complici di un REATO PENALE, infatti nell’Ottobre 2010 è entrata in vigore la Ratifica della legge sulla protezione degli animali da compagnia,
scaricatela e leggete con particolare attenzione l’Art. 4 Commi da 1 a 3.

Focalizziamo ora la figura degli Allevatori a cui interessa primariamente un profitto.
Queste persone allevano solamente per fare soldi velocemente, e solitamente senza avere cura dei loro cani, della razza, e tantomeno delle persone che acquistano da loro i cani.
Nel caso della razza Chihuahua sul territorio italiano (ma anche nelle nazioni che ci circondano) vi è un’acutizzazione del fenomeno (allevamento improvvisato), tanto che nelle regioni del nord Italia già da diverso tempo sono stati pianificati dei controlli da parte dell’ASL per verificare le condizioni in cui vengono fatti vivere i Chihuahua di coloro che hanno più di qualche soggetto registrato.
Triste realtà si sono scoperti diversi casi in cui i riproduttori vengono “stipati” in gabbie come conigli e lì trascorrono la loro vita fino a quando saranno abili alla riproduzione.
Allevatori come questi nella maggior parte dei casi hanno soggetti non adatti alla riproduzione, acquistati spendendo il meno possibile qua e la (molte volte provenienti dall’est Europa) e sicuramente venderanno all’acquirente un cucciolo senza microchip e senza pedigree.
Allevatori di questa sorta generalmente hanno anche soggetti di altre razze di piccola taglia, abbastanza classico il caso della femmina di Pinscher (più prolifica e con meno difficoltà dovute al parto) accoppiata con un maschietto di chihuahua.
Questi allevatori operano senza sapere esattamente cosa stanno facendo, e il risultato del loro operato è l’aumento di un parco genetico pieno di soggetti di basso livello (e di incroci) e dalle patologie più svariate che renderanno poco felice la vita del cane e di conseguenza anche quella del suo proprietario.
Generalmente i cuccioli provenienti da questi allevamenti vengono ceduti già dalla sesta settimana, (praticamente appena svezzati), primariamente perchè inteneriscono maggiormente e secondariamente perchè più cresce e più si vede quanto potrebbe essere lontano da un soggetto tipico e nello standard.
Questo tipo di allevatori è spesso in accordo con negozianti o commercianti e tramite questi vengono rivenduti i loro cuccioli.

In tema di sedicenti allevamenti vi sono anche realtà che si possono definire “confuse” dove persone che dicono di allevare di fatto fanno solo marketing e curano una presenza costante in internet (su siti di annunci commerciali e/o tramite un loro sito), la cui attività principale sta nel raccogliere cucciolate da privati o allevatori amatoriali e di rivenderli con il loro margine di profitto, definiamole comode OASI per chi, pur producendo cuccioli, non vuole l’onere o non ha il tempo di curare aspetti comunicativi e commerciali.

L’importazione di cuccioli dall’est Europa.
Il canale puramente commerciale parte dagli importatori (in regola o meno) che distribuiscono sul nostro territorio soggetti provenienti dall’est Europa, le notizie che sentiamo di tanto in tanto riferite ai carichi di cuccioli sequestrati mostrano la diffusione di questo commercio.
Questi canali di vendita privilegiano tipicamente il negozio di animali (anche se a volte consegnano “per strada” direttamente al privato).
Gli importatori che operano in modo illegale rivendono i cuccioli senza documenti di importazione anche a finti allevatori che li faranno passare come parte delle loro cucciolate.
Di fatto un Chihuahua allevato da chi si concentra solamente nella produzione, (proveniente dall’est Europa o nato in Italia), difficilmente raggiungerà livelli tali da essere considerato un buon esemplare di razza, anche in questo caso il pedigree non viene mai consegnato, e purtroppo il prezzo finale di questi soggetti è simile o superiore a quello che si può trovare in un Allevamento riconosciuto ENCI o amatoriale che opera seriamente.

In chiusura dell’articolo possiamo sintetizzare quello che l’acquirente deve tenere bene a mente: Rivolgersi presso Allevamenti riconosciuti ENCI o Allevatori amatoriali di cui è possibile vedere i soggetti usati in riproduzione e i loro pedigree; un Allevatore serio vi cederà il cucciolo a 10-12 settimane, sempre con pedigree (senza alcun sovrapprezzo), vi farà sempre vedere la madre o entrambe i genitori del cucciolo, e in ultimo ma importantissimo possiede soggetti da esposizione (banco prova del lavoro che sta facendo) e frequenta abitualmente le esposizioni cinofile italiane e anche estere.
Visitare un’esposizione è molto importante per chi decide di acquistare un Chihuahua, è possibile vedere soggetti di alto livello, scambiare opinioni ed essere consigliati da più di una persona e anche prendere contato con allevatori che espongono per sapere se hanno cuccioli disponibili.